1917 2017 la russia che è stata e quella che sarà

C’è continuità nella nostra storia russa e la rivoluzione ha cambiato le vostre società

Sul centenario della rivoluzione russa, oggi è particolarmente necessario giungere a una valutazione equilibrata e obiettiva di quegli eventi tanto più che in occidente non sono pochi coloro che desiderano sfruttare questa data per nuovi attacchi mediatici alla Russia, rappresentando la Rivoluzione del 1917 come una sorta di barbaro colpo di stato che avrebbe spinto verso il baratro tutta la storia europea successiva. Ma, ancora peggio si vuole mettere sullo stesso piano il regime sovietico e il nazismo imputandogli una parte della responsabilità per lo scoppio della seconda guerra mondiale.

Senza dubbio la rivoluzione del 1917 e la seguente guerra civile sono state una gravissima tragedia per il nostro popolo. Ma tutte le rivoluzioni sono state tragiche. Questo non impedisce per esempio ai nostri colleghi francesi di esaltarne gli sconvolgimenti che insieme allo slogan di libertà, uguaglianza e fraternità hanno portato ghigliottina e fiumi di sangue.

È impossibile negare che la rivoluzione russa sia stata un evento di straordinario valore per la sua influenza sulla storia mondiale, un’influenza non univoca e multiforme. È stata una sorta di esperimento per la realizzazione in pratica delle idee socialiste allora molto diffuse in Europa e il sostegno che ebbe dalla popolazione era dovuto anche all’aspirazione di una gran parte del popolo a un’organizzazione sociale imperniata su principi collettivi e comunitari.

Gli studiosi più seri individuano chiaramente l’enorme impatto esercitato dalle trasformazioni avvenute in Unione Sovietica sui processi di formazione del cosiddetto stato sociale o “della società del bene comune” nell’Europa occidentale del dopoguerra. I governi degli stati europei introdussero straordinarie misure di tutela sociale proprio sotto l’azione dell’esempio dell’Urss, anche nel tentativo di togliere la terra sotto i piedi alle forze politiche di sinistra.

Ritengo che nell ’ambito del centenario della Rivoluzione russa sarebbe molto importante per noi comprendere la profonda continuità della storia russa dalla quale non è possibile estrapolare singoli periodi, ma anche l’importanza della sintesi di tutte le tradizioni positive elaborate dal nostro popolo e dell ’esperienza storica come fondamento per un forte avanzamento e il consolidamento del ruolo, appartenente di diritto al nostro paese, di uno dei centri leader del mondo contemporaneo, portatore dei valori dello sviluppo, della sicurezza e della stabilità. L’ordine mondiale postbellico, basato sulla contrapposizione di due sistemi, era, naturalmente, lontano dall’ideale, ma tuttavia ha consentito di conservare le basi della pace nel mondo e di evitare la cosa più terribile: la tentazione di ricorrere all’impiego massiccio di armi di distruzione di massa, soprattutto nucleari , nelle mani dei politici. Il mito della vittoria nella guerra fredda, radicatosi in occidente a seguito della dissoluzione dell’Urss, è infondato. È stata la volontà del popolo del nostro paese unita a una sfortunata catena di eventi.

Questi eventi hanno provocato, e non esagero, un vero terremoto nel panorama internazionale e un serissimo mutamento di tutto il quadro della politica mondiale. Inoltre la fine dalla guerra fredda e della conseguente implacabile contrapposizione ideologica hanno aperto opportunità eccezionali per ristrutturare l’architettura europea sui principi della sicurezza indivisibile ed equa e della più ampia collaborazione senza linee di demarcazione.


[Numero: 64]