staccate il wifi voglio scendere

Il vostro telefono diventerà un maggiordomo ben addestrato

Essendo dislessico non mi piace leggere. Da bambino leggevo gli orari ferroviari invece dei classici, e mi divertivo a immaginare dei collegamenti ottimali tra una sconosciuta cittadina dell’Europa e un’altra. Questa passione mi ha dato un’eccellente conoscenza della geografia europea, specialmente della Svizzera dove, benché cittadino americano, ho frequentato la scuola per due anni e mezzo. Trent’anni dopo, come direttore del Media Lab del MIT, mi ritrovai nel bel mezzo di un acceso dibattito a livello nazionale sul trasferimento di tecnologie dai centri di ricerca universitari americani ad aziende straniere.

Durante le riunioni veniva servita acqua di Evian in bottiglie di vetro da un litro. A differenza della maggior parte dei partecipanti, io sapevo esattamente, grazie ai miei orari ferroviari, dove si trovasse la cittadina di Evian. Evian è in Francia e dista oltre 500 miglia dall’oceano Atlantico Questo voleva dire che quelle pesanti bottiglie di vetro dovevano viaggiare per circa un terzo dell’Europa, attraversare l’Atlantico e, se dovevano arrivare in California, farsi altre 3000 miglia. Quindi, noi stavamo lì a discutere su come proteggere l’industria americana dei computer e la nostra competitività nel campo dell’elettronica mentre non eravamo neppure in grado di fornire acqua americana a un convegno americano.

Oggi io vedo questa storia dell’acqua di Evian in modo un po’ diverso. Non si tratta cioè tanto della concorrenza tra acqua minerale francese e prodotti nazionali simili, ma di qualcosa che può servire a illustrare in modo intuitivo la fondamentale differenza tra atomi e bit. Nel caso dell’acqua di Evian noi spedivamo lentamente, con fatica e costi rilevanti, per migliaia di miglia, impiegando parecchi giorni una massa enorme e pesante. Da sempre, il commercio mondiale consiste nello scambiarsi degli atomi in questo modo. Alla dogana dovete dichiarare i vostri atomi, non i vostri bit. Persino la musica registrata con tecniche digitali è distribuita su CD di plastica, con enormi costi di imballaggio, spedizione e magazzinaggio Tutto ciò sta cambiando rapidamente. Lo spostamento faticoso di musica registrata sotto forma di pezzi di plastica come pure il lento spostamento manuale di gran parte del l’informazione sotto forma di libri riviste, quotidiani e videocassette sta per trasformarsi nello spostamento istantaneo e poco costoso di dati elettronici che si muovono alla velocità della luce. In questo modo l’informazione diventa veramente accessibile. Dobbiamo a Thomas Jefferson l’idea di biblioteca pubblica e il diritto di prendere in prestito un libro gratuitamente. Questo grande antenato però non aveva previsto la possibilità che 20 milioni di persone potessero accedere elettronicamente a una biblioteca digitale e consultarla senza alcuna spesa.

Il passaggio dagli atomi ai bit, come io chiamo questa evoluzione, è irreversibile e inarrestabile. [...]

Nei primi anni del prossimo millennio le coppie di gemelli della vostra camicia o i vostri due orecchini potranno comunicare tra loro attraverso satelliti collocati su orbite basse o possedere più potenza di elaborazione degli attuali PC. Il vostro telefono non si limiterà a suonare: riceverà i messaggi, li selezionerà e forse risponderà alle chiamate come un maggiordomo inglese ben addestrato. La comunicazione di massa sarà rivoluzionata da sistemi che consentono di trasmettere e ricevere informazioni e passatempi personalizzati. La scuola diventerà più simile a un museo e a un campo-giochi, dove i bambini potranno scambiare idee e socializzare con altri bambini di tutto il pianeta. Il mondo digitale diventerà piccolo come la capocchia di uno spillo.

Aumentando le interconnessioni tra gli individui, molti dei valori tradizionali propri dello stato nazione lasceranno il passo a quelli di comunità elettroniche, grandi o piccole che siano. Socializzeremo in un vicinato digitale dove lo spazio fisico sarà irrilevante e il tempo giocherà un ruolo differente. Fra 20 anni, guardando fuori dalla finestra, potrete vedere qualcosa distante da voi cinquemila miglia e sei fusi orari. Un’ora di televisione può essere stata mandata a casa vostra in meno di un secondo. Un reportage sulla Patagonia potrà darvi la sensazione di andarci di persona. [...]


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