[Sommario - Numero 61]
Sogno di un pomeriggio d’estate australe
Andrea Bozzo - È nato a Torino nel 1969. Ha lavorato per The New York Times, Vanity fair, La Stampa, La Repubblica. Coordina il dipartimento di Communication and Graphic Design dello Iaad di Torino
New Zealand un Paese che funziona

Beach, boat & barbecue: un’idea della vita

L’aereo atterra a Auckland, unica metropoli, porta d’ingresso, motore economico e culturale della Nuova Zelanda. Moderna, bella ed efficiente, è dominata dai 328 metri dell’avveniristica Sky City Tower. La sua baia, sogno di ogni skipper, è stata il terreno di gara dell’America’s Cup. E a Westhaven Marina sono ancorate 70.000 barche per un milione d’abitanti. È l’invidiabile stile di vita d’una città estesa per 80 chilometri su un istmo compreso tra Oceano Pacifico e Mare di Tasman. Tra colli e baie che ospitano cento spiagge. È la città delle tre ‘b’- beach, boat & barbecue: ogni gita in barca finisce su una spiaggia dove si cucina pesce alla griglia.Il paradiso della vela prosegue a nord fino alla subtropicale Bay of Islands, formata da una miriade d’isolotti e da lunghi arenili.

A sud di Auckland, una cintura di crateri attivi taglia North Island da White Island a Mount Egmont attraverso i paesaggi lunari del Tongariro National Park e il puzzle di geyser, laghi e fumarole di Rotorua (la capitale culturale dei maori, l’etnia polinesiana originaria dell’arcipelago). Qui inizia uno straordinario viaggio nella natura. In Nuova Zelanda la prima legge per la salvaguardia della fauna autoctona risale al 1882. L’amore anglosassone per la natura s’è coniugato con la vita all’aria aperta. I neozelandesi rispettano l’ambiente, visitano i parchi, amano il trekking, s’appasionano al birdwatching e hanno affidato un terzo del territorio al Departement of Conservation.

Il Tongariro National Park – dominato dai vulcani Ruapehu (2796 metri), Ngauruhoe (2291 metri) e Tongariro (1968 metri) - è stato il principale set di Il Signore degli Anelli, il film di Richard Taylor ispirato alla trilogia di Tolkien. Alcuni dei paesaggi più belli del pianeta sono diventati lo scenario della più famosa saga fantasy, hanno fatto da sfondo a hobbit, elfi, fate e orchetti.

Poche ore d’auto più a sud, affacciata sullo stretto che separa le due isole, c’è Wellington, la capitale con sinuose colline, eleganti giardini botanici e favolosi scorci sul mare. Katherine Mansfield, che visse qui, scrisse «Non posso descrivere quanto sono grata di conoscere così bene Wellington, e di poterci vagabondare». La sua casa è diventata un museo.

Oltre lo stretto c’è South Island, definita da Rudyard Kipling «l’ottava meraviglia del mondo». L’Abel Tasman National Park vanta il più spettacolare sentiero costiero del Paese. Da qui s’imbocca la strada che insegue la West Coast, con la foresta pluviale temperata dove Jane Campion girò il film Lezioni di Piano. L’interno dell’isola ricorda le nostre Alpi tra boschi, ghiacciai e picchi che si specchiano nei laghi. Fino al Mount Cook: domina un parco con ventidue vette oltre i 3000 metri. È la più ardita meta alpinistica degli antipodi, la palestra in cui s’allenò Edmund Hillary, il neozelandese che per primo conquistò l’Everest. Sulla West Coast le braccia dei nevai s’inoltrano nella giungla fino a 20 chilometri dal mare. Più a sud nel Fiordland l’alternarsi di fasi glaciali ha ricamato decine di fiordi che, rispetto a quelli norvegesi, si trovano in un clima più propizio alla vegetazione che fodera le rocce di felci arboree. Fiordland è un mosaico di baie, vette, ghiacciai, laghi, foreste pluviali, fiumi e cascate - modellato da acqua, vento e fuoco: qui soffiano i Quaranta ruggenti, i venti delle basse latitudini, e cadono 7 metri di pioggia l’anno. È una delle regioni più fradice del mondo, una delle più fantastiche. Lo si capisce a Milford Sound, capolinea del più noto trekking dell’Oceania: qui, tra tramonti che incendiano il cielo, il viaggio si popola di pinguini, albatross, foche, delfini e pappagalli. Mentre sulla costa est, a Kaikoura, spedizioni di whale watching avvistano i capodogli. Nel Fiordland, tra Lake Wakatipu e Remarkables Mountains, si trova Queenstown, patria bungee jumping e capitale mondiale degli sport estremi. Lo slogan pubblicitario della città dice che qui «ci sono almeno venti modi di ammazzarsi divertendosi».


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