Amatrice ricostruita dai bambini

Ci servirebbe un super eroe tutto nostro che ricostruisca la città: lo chiameremo Amatrix... Quattro mesi di scosse, crolli, paure e sogni

6 settembre 2016

Riaccendo per la prima volta il portatile. Il braccio destro è indolenzito. Si stanca facilmente. Sono malconcio. Un’ora sotto le macerie mi ha indebolito. Ma adesso sono pronto per ripartire. Corro al sito internet della biblioteca (bibliotecadiamatrice.wordpress.com). È tutto come prima, come se il terremoto non ci fosse mai stato. Ci sono le locandine per gli ultimi appuntamenti di “Amatrice di libri”, il ciclo estivo di incontri dedicato al libro e alla lettura. La presentazione del libro di Roland Ekstrom il 21 agosto, Stelvio Cipriani il 22 agosto, il confronto con la cultura poetica siciliana il 24 agosto e il 25 agosto il libro di Elvira Tomassetti sul bombardamento del quartiere romano San Lorenzo nel 1943 dal titolo quanto mai significativo: “19 luglio cadono le bombe”. Le bombe portate dal terremoto cadono ad Amatrice alle 3,36 del 24 agosto 2016. Quest’ultimi due appuntamenti non potranno più esserci. La biblioteca e il centro culturale contiguo diventano inagibili. L’intero corso principale crolla. Decido di lasciare il sito così com’è e ne apro uno nuovo: “lanuovabibliotecadiamatrice. wordpress.com”.

13 settembre 2016

Sono stato nelle tende di “Save the children” e di “Telefono azzurro”. Sono straordinarie queste due organizzazioni. Riempiono la giornata ai ragazzi con una ricca offerta di attività. Chiedo a “Save the children” se posso fare delle letture per i bambini. Lo facevo anche prima, sarebbe un segno di continuità. Mi dicono di sì. Prendo i libri con il logo “Nati per leggere” dalla biblioteca Lesca di San Benedetto del Tronto, dove io e la biblioteca di Amatrice siamo iscritti come utenti. Gentilissimi; ne posso prendere dieci. Inizio la lettura. I bambini si mostrano divertiti. Mi chiedono di tornare presto una seconda volta. Così sarà.

20 settembre 2016

Sono emozionato. Grazie al bibliobus messo a disposizione dall’Arci ho potuto distribuire tanti libri ai bambini e ragazzi della scuola. Indosso la felpa con la scritta “Amatrice”. I ragazzi mi vengono incontro e mi salutano. Con Alessandro parliamo di fumetti. «Dovremmo avere un eroe tutto nostro» dico io. «Perché no! - risponde - Sarebbe bello si chiamasse Amatrix, un super eroe che ricostruisce le città distrutte». È una frase che mi fa pensare. Mi stanno chiamando diverse associazioni culturali che vorrebbero aiutarci. Proporrò di sostenere il personaggio “Amatrix”.

27 settembre 2016

A breve saranno inaugurati dalla protezione civile della provincia di Trento anche i moduli prefabbricati destinati al liceo. È previsto uno spazio biblioteca, anche se parlando con la dirigente, Maria Rita Pitoni, mi sembra di capire che non sarà uno spazio grande. Il vice-sindaco, Gianluca Carloni, mi comunica che l’organizzazione “Save the children” costruirà un centro educativo per i ragazzi con annessa biblioteca. Chiamo immediatamente il mio contatto di “Save the children”, Rita, che mi conferma la notizia. Le dico che l’Associazione italiana biblioteche e alcune università mi hanno contattato per dare una mano. Sarebbe opportuno coinvolgerle, anche per la loro capacità organizzativa e rappresentativa.

4 ottobre 2016

Una giornata straordinaria. Con Roland Ekstrom ripetiamo la serata del 21 agosto, riproponendo, stavolta ai bambini dell’Istituto comprensivo, il suo libro “I trolls Rolle Rello e il furto del libro magico di cucina”. Il libro è scritto in tre lingue (italiano, inglese e svedese) ed è ricco di illustrazioni dello stesso autore. I ragazzi ascoltano con attenzione. L’evento è organizzato dall’Ulma di Rieti e dal Lions club di Antrodoco. È un segnale di continuità importante. Roland consegna una copia personalizzata alla biblioteca. Toccante la dedica: “Agli amici della biblioteca di Amatrice a testimonianza che il terremoto non ci impedirà di continuare a stare insieme e di parlare di libri come facevamo prima delle 3,36 del 24 agosto 2016”.

11 ottobre 2016

Gli amici della biblioteca di Borbona sono stati veramente ospitali sabato 8 ottobre. È stata una maratona di lettura straordinaria che ha visto la partecipazione di alcuni utenti della biblioteca di Amatrice. Vorrei ringraziare a questo proposito Federica Savarese, Rosalba Guerrini, Carlo Celli e altri che adesso non mi vengono in mente. Brunella Fratoddi ha illustrato con lodevole bravura le bellezze artistiche del museo civico di Amatrice, ricordando la nostra amata Floriana Svizzeretto. Ho letto poesie di Concezio Salvi e Francesco Di Stefano, che sono utenti e amici della biblioteca. Ho ricordato la serata del 17 agosto 2016 di divulgazione delle opere di Cola dell’ Amatrice (“Cola lo famo strano”, fu lo slogan della serata) curata proprio da Floriana. Ospite a sorpresa la presidente dell’Associazione nazionale biblioteche italiane Enrica Manenti. È stata una giornata meravigliosa e non posso che ringraziare Marina, Cesare e Rossana.

18 ottobre 2016

Inizio i preparativi di “Libriamoci a scuola 2016”, l’annuale iniziativa di promozione della lettura del Centro per il libro e la lettura. Ne parlo con la vice-dirigente Maria Teresa Marinelli, e la consigliera comunale delegata alla Cultura Patrizia Catenacci. L’idea piace. Le difficoltà sono di tipo logistico. Con la scuola elementare e media si deve lavorare classe per classe. Non ci sono spazi. Con i ragazzi del liceo è più semplice. Il palazzetto dello sport, da cui sono state ricavate le aule provvisorie, presenta uno spazio contiguo che potrà essere utilizzato per unire le classi, come se si trattasse di un’aula magna. Grazie a Cinzia Tocci, che è la responsabile della casa editrice C1V, ottengo la disponibilità sua e di alcuni scrittori suoi collaboratori (Francesco Ciampa e Sauro Benvenuti) a venire ad Amatrice e lavorare con i ragazzi della scuola elementare e media classe per classe. Riguardo al liceo opero in tandem con Paola Cialfi, direttore artistico dell’associazione culturale Teatrando e... - da anni protagonista di “Ottobre piovono libri”, che è la mamma di “Libriamoci a scuola” - che mi mette a disposizione alcuni attori. Con le professoresse di lettere del liceo, Sara Vincenzi e Chiara Di Cesare, curiamo la preparazione dei ragazzi. L’idea è di condividere un brano scelto dai libri a disposizione nella biblioteca di casa o di attingerli dalle tre librerie donate da una libreria Mondadori e ubicate nella stanza contigua alle aule. Non solo, ciascuna classe sceglierà un sonetto di Shakespeare e ne darà lettura e motivazione.

27 ottobre 2016

Sono contento. La prima giornata di “Libriamoci a scuola” è andata benissimo. I bambini si sono divertiti e la lettura dei racconti del libro “Il sole nel bauletto” di Stefano Re, per i tipi della casa editrice C1V, è piaciuta. Non li ha annoiati. Lo stesso per i ragazzi delle medie, che hanno avuto modo di interagire con Sauro Benvenuti, scrittore e sceneggiatore. Non era semplice. Il sisma del 26 ottobre si è fatto sentire anche ad Amatrice, creando ulteriori danni e paure. I bambini sono impauriti. Non è facile catturarne l’attenzione. Ci riusciamo. A fine giornata mi chiama la vice-preside Marinelli. Il palazzetto dello sport deve essere sottoposto a verifiche e sopralluoghi. Il liceo viene dunque chiuso. Salta “Libriamoci a scuola” per il liceo. Lo recupereremo a novembre.

3 novembre 2016

La scossa di domenica scorsa, 30 ottobre, è stata tremenda: 6,5. Ancora più forte di quella del 24 agosto. Il centro storico di Amatrice è definitivamente crollato. La torre civica, rimasta in piedi dopo il sisma del 24 agosto, e proprio per questo simbolo indiscusso della volontà di resistenza della popolazione, si ritrova decapitata della cella campanaria. Il morale è a terra. Le case dichiarate agibili che avevano indotto gli amatriciani a restare e a iscrivere i loro figli nella scuola del paese devono essere controllate di nuovo. Il Sindaco alla radio lo ribadisce più volte. Siamo tornati al 25 agosto. È emergenza. La scuola viene chiusa fino al 7 novembre. La viabilità è seriamente compromessa. Gli amatriciani vengono invitati ad allontanarsi dal paese per qualche giorno. Per la tradizionale ricorrenza dei morti gli amatriciani residenti fuori dal territorio vengono invitati a venire a trovare i loro cari un altro giorno, anche perché i cimiteri sono quasi tutti inagibili. È il momento della rassegnazione, che come tutti i momenti speriamo passi presto. Vale anche per l’attività bibliotecaria. È un gran brutto colpo.

10 novembre 2016

La viabilità è seriamente compromessa. Il Sindaco, Sergio Pirozzi, lo dice chiaramente in Parlamento: «Non ci abbandonate». Come può rinascere Amatrice se non vengono rese percorribili le strade che la collegano alle città? La scuola continua a essere chiusa. Senza viabilità lo scuolabus non può prendere i bambini. Riaprirà il 21 novembre. Per fortuna c’è anche una buona notizia. La Protezione civile del Trentino ha terminato i lavori di realizzazione del nuovo liceo scientifico. I locali accompagneranno i ragazzi per tutto l’anno scolastico. Poi, in estate, verranno sostituiti con quelli definitivi. È un gran bel liceo, spazioso, colorato, fatto in tempi record. Nei prossimi giorni sarà pronta altresì la ludoteca-biblioteca che sta realizzando “Save the children”. Sarà uno spazio importante perché potrà essere utilizzato dagli adulti come luogo di aggregazione sociale.

17 novembre 2016

Visito la biblioteca del liceo. È abbastanza spaziosa rispetto a quel che immaginavo. Gli scaffali sono ancora vuoti, ma non sarà un problema riempirli, di volumi ne stanno arrivando tanti. Mi chiedo, anzi, se non sia il caso di insegnare ai ragazzi ad assortire la biblioteca secondo una carta delle collezioni da preparare insieme. Elaboro un progetto e lo invio alla scuola. Con l’occasione, aggiungo, riadattandolo, il vecchio progetto dell’anno scorso: costruire insieme ai ragazzi un Opac, cioè un catalogo on-line. Divertendosi, i ragazzi imparerebbero molto dei criteri biblioteconomici attraverso i quali si gestiscono i documenti. Intanto, sollecito l’Arci e l’associazione di scrittori “Piccoli maestri” a inviarmi un elenco di scrittori disposti a venire ad Amatrice. Penso a uno scrittore al mese, a partire da gennaio. È chiaro che l’elenco darebbe luogo a una selezione e a un progetto formativo da preparare con il corpo docenti.

24 novembre 2016

Vado al 59° congresso nazionale dei bibliotecari. L’Aib si sta adoperando molto per la biblioteca di Amatrice. Ha dato il via a una raccolta fondi e sta elaborando diverse iniziative per il nostro territorio. Le sezioni Lazio e Puglia stanno preparando un libro con dei racconti ad hoc (anch’io ne ho scritto uno). Tra gli organizzatori del congresso c’è il mio professore, Giovanni Solimine, una delle autorità più importanti nel nostro settore. È il suo compleanno e per l’occasione professori e bibliotecari gli consegnano un libro ad honorem con contributi di studio sui temi biblioteconomici più cari al professore. È un grande onore quello che gli fanno. Normalmente, in questi casi, si forma un comitato di studiosi che raccoglie una miscellanea degli scritti dell’autore. Scrivere un contributo ad hoc, invece, è senz’altro qualcosa in più. Il professore ringrazia gli autori e, vedendomi tra i presenti alla cerimonia, mi saluta pubblicamente confermandomi la sua massima disponibilità per la biblioteca di Amatrice. A essere onorato, stavolta, sono io, che mi commuovo.

1 dicembre 2016

Dalla scuola due buone notizie. Il 9 dicembre recupereremo la giornata di lettura “Libriamoci” per il liceo scientifico. Era in programma il 28 ottobre, ma a seguito dei due sismi del 26 era stata rinviata. Per l’occasione, ci sarà anche il bibliobus dell’Arci. Mercoledì 7 dicembre saremo tutti a Roma alla fiera del libro “Più libri più liberi”. La visita è organizzata dal comitato di quartiere Torresina di Roma, di cui alcuni consiglieri sono originari di Amatrice. Passeggio per il lungomare di San Benedetto del Tronto e l’occhio mi va sugli alberghi dove sono gli sfollati. Sento che devo fare qualcosa anche per loro. Inizio a buttare giù un programma di incontri culturali. Incontro il direttore della sede di Amatrice della Bcc di Roma. Mi fa sapere che la banca mi darebbe una mano per un’iniziativa del genere. Mi metto subito al lavoro.

8 dicembre 2016

La visita alla fiera del libro “Più libri più liberi” è stata entusiasmante. I ragazzi del liceo hanno trovato l’esperienza interessante e hanno seguito con partecipazione gli interventi in programma, a cominciare dal discorso inaugurale di Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura. Il comitato di quartiere Torresina si è mostrato uno straordinario organizzatore. Angelo Giustinani e Alessia Leonardi Paris si sono fatti in quattro per noi. Toccante l’incontro al centro commerciale “Torresina”. Ai ragazzi è stata mostrata la splendida libreria a prestito libero del comitato di quartiere. Erano presenti tanti amatriciani che volevano salutare i ragazzi. Inutile nasconderlo, a rivederci tutti in quel contesto dopo oltre tre mesi da quel 24 agosto, veniva da piangere. Ma c’erano i ragazzi a osservarci, non dovevamo e non potevamo.

15 dicembre 2016

Abbiamo finalmente realizzato “Libriamoci a scuola” 2016 per il liceo e sono emozionato. La giornata di lettura ci sarebbe dovuta essere il 28 ottobre, ma poi il doppio sisma del 26, che aveva danneggiato il palazzetto dello sport sede del liceo, l’aveva resa impossibile. Non male il livello qualitativo raggiunto. Due ore di letture di Shakespeare, Calvino, Virginia Woolf, Bob Dylan, etc. I ragazzi sono stati attenti e partecipi. Martedì è stato inaugurato il nuovo spazio finanziato da “Save the children”. L’edificio è contiguo alle scuole ed è ampio. Avrà una ludoteca e biblioteca, non solo per i ragazzi ma anche per gli adulti. Siamo alla vigilia di Natale e sono contento. Sono speranzoso per la nostra comunità, anche perché solo la speranza ci potrà dare la forza di fare un’Amatrice migliore, ciascuno nel suo settore. Solo se riusciremo ad anteporre il noi all’io, ripete spesso il nostro Sindaco, ce la potremo fare. Io sono fiducioso. Non faccio che pensare a quei trecento che non ci sono più: abbiamo degli obblighi verso di loro. Saranno loro a indicarci il cammino.


[Numero: 59]