Amatrice ricostruita dai bambini

Caro Babbo Natale rivoglio i miei canarini vivi

Per molto tempo, hanno giocato con l’invisibile. Hanno avuto un amico immaginario – aveva un nome e un certo modo di seguire i loro passi, di esserci sempre – che piano piano, crescendo, cominciavano a evocare sempre meno. Seduti al tavolo dei grandi iniziavano discorsi essendo al contempo la persona che poneva le domande e quella che forniva le risposte, in un dialogo articolato e solitario, giocando col pane. La sera, nel letto, preferivano una piccola luce accesa accanto – perché nel buio, loro, i bambini, vedevano ombre e fantasmi e paure prendere forma. “Facciamo che io ero”: la frase che hanno pronunciato tutti, con cui si lanciavano nel mondo dei grandi in bilico tra umiltà e onnipotenza; un attimo “facevano che erano” camerieri, l’istante dopo fluttuavano nello spazio tra i pianeti. Non c’era mai stata alcuna cucina laddove trafficavano ai fornelli; non c’era stato il salone da parrucchiere, non c’erano state le spade, le praterie d’America, non c’erano stati i cavalli e le balene, le polpette fumanti e le banconote da grandi. C’era stato un cortile, non un campo da gioco regolamentare; c’era stata una coperta, non una tenda da campeggio; una ciambella gonfiabile, non una nave; una busta di plastica azzurra in Afghanistan, non la maglia della Nazionale argentina di Messi.

Sempre, hanno giocato con l’invisibile i bambini di ogni parte del mondo, anche quelli di Amatrice (livello sul mare 960 metri; latitudine: 42°37’ 35”N; longitudine: 13°17’42”E).

Forse si cresce sempre in un luogo immaginando che sia un altro: di sicuro diverso, meglio se lontano. E quando quel luogo non c’è più?

Di colpo, non ci sono state più le case, c’è stata una tendopoli. Non le cucine, ma le mense comuni. Non la televisione, ma i giornalisti. Divertente? Non tanto, se gli adulti sono tristi. I bambini giocano con l’invisibile finché al visibile pensano gli adulti – e dopo?

Non c’è più la scuola (lo dice un bambino al microfono di un’inviata, ed è la prima volta che lo intervistano da grande: «La scuola si è rotta»). Non c’è più la scuola, ma è settembre. Un piccolo esercito di persone basse si è fatto largo: è il primo giorno di scuola e non c’è la scuola? Nessun problema, siamo abituati a convivere con l’invisibile, voi dateci solo una mano a essere meno tristi. Il Telefono Azzurro ha montato una tenda per raccogliere le lettere. Facciamo che era l’ufficio postale. Una classe elementare di Milano ha spedito una lettera per i bambini di Amatrice (quindi è davvero l’uffico postale, quindi si fa un’altra cosa da grandi: ricevere lettere). «Cari bambini della 2° primaria di Amatrice, vi auguriamo buon primo giorno di scuola. Siamo dispiaciuti per il terremoto, ma non vi dovete scoraggiare. Noi vi stiamo pensando e vi mandiamo tanto affetto. Un grande in bocca al lupo!».

Non c’è più la piazza della chiesa di Sant’Agostino, l’incrocio, l’ingresso del paese dove si faceva l’albero di Natale, non c’è il paese, arriva Natale – perché Natale arriva anche nei luoghi che non ci sono più, Natale re-inventa i luoghi, per questo è affare di bambini. All’ufficio postale si consegnano desideri, anche per Babbo Natale. «Io voglio che Amatrice non era rotta». «Voglio che Amatrice sia viva». «Voglio che i miei canarini erano vivi». «Vorrei costruire una villa di 8 piani antisismica». «In questo momento sta venendo il sole, mi piacerebbe avere le magliette della Roma». «Vorrei conoscere Valentino Rossi». Gira voce che i regali verranno consegnati dai paracadutisti, cadranno dal cielo. Si possono immaginare: canarini che arrivano in aereo, vengono lanciati, riprendono a volare; si possono immaginare: maglie della Roma come se piovesse; si può persino immaginare: Valentino Rossi che scende a piombo come un James Bond del cinema. Più difficile che dal cielo arrivino: la vecchia scuola o una villa di otto piani antisismica. Più difficile che dal cielo ritorni Amatrice. Difficile, non impossibile: bisogna lavorare con l’invisibile, essere bambini. Facciamo che sarà come era.


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