Siamo ammalati della paura di ammalarci

Scienza e mercato

Tutto per tutti è un imperativo:

arte, musica, poesia, e scienza

adesso. Ma la complessità

ridotta in pillole è vino

avvilito in acqua.

L’uomo che sa di scienza

quale che sia, era per me il mago

o il totem, l’uomo capace

di inoltrarsi, sano e partecipe,

nel mistero, nei labirinti e nell’ignoto.

Ma il messaggio scivola sul mercato,

si fa complice, stonato e allora,

se la carne uccide, sogno

bistecche rosse, culatelli e salsicce...

E dopo questa provvisoria penitenza

torno a fidarmi della vera scienza...


[Numero: 3]