Siamo ammalati della paura di ammalarci

Carne della mia carne

E infatti il Verbo s’è fatto carne. Non c’era altra possibilità, Dio doveva rivestirsi di vizio per tenderci la mano; scrisse l’apostolo Paolo che «con la mente servo la legge di Dio, con la carne quella del peccato», ma noi ricordiamo anche quello che scrisse Dante:

«La mente nostra, peregrina più de la carne».

La carne è stata santificata - «prendete e mangiate, questo è il mio corpo» - molto tempo dopo e molto tempo prima che fosse offerta in sacrificio, fosse espiazione, fosse intoccabile per volere celeste. Siamo stati la carne della vostra carne, genitori,

e siamo stati la carne per i vostri cannoni, generali, e di tutti gli altri abbiamo fatto carne da macello. Era il bene ed era il male, poiché abbiamo festeggiato sgozzando il vitello grasso.

Non c’era bisogno che ce lo dicessero

che la carne è cancerogena,

lo sapevamo, lo è ogni volta che è debole e dunque esulta, e lo è quando si fa religione, precetto e impedimento, o massacrata per lapidazione, ogni volta che la carne e la vita e poi la morte hanno coinciso.

Diventeremo vegetariani e vegani per l’eterna illusione di non essere più carne e divenire Verbo.


[Numero: 3]