Periferie la strada di Settimo

Archimede, mille lettori al giorno e diecimila bambini che giocano

L’hanno chiamata come uno dei più grandi scienziati della storia, Archimede. Hanno scelto un matematico per una biblioteca, e tanto basterebbe a far capire che questo non voleva e non vuole essere solo un posto in cui dare in prestito i libri. Perché a Settimo Torinese hanno fatto della biblioteca civica un luogo in cui la cultura si potesse declinare in quanti più modi possibile: letteratura, scienza, arte e musica, ma anche cinema e giochi. A Settimo hanno scommesso sulla cultura e hanno vinto.

Quando nel primo decennio del 2000 si iniziò a parlare di questo progetto erano in tanti a dire che si trattava dell’abusato passo più lungo della gamba: «Una biblioteca così è sovradimensionata per le esigenze del territorio», dicevano, «È un investimento troppo oneroso» facevano eco altri. E invece l’amministrazione comunale andò dritta per la sua strada e il 27 novembre 2010 inaugurò la biblioteca civica e multimediale Archimede. Anche il luogo in cui sorge ha un che di simbolico, perché dove adesso c’è la bella struttura, prima c’era l’ex area (abbandonata da decenni) della Paramatti, una fabbrica di vernici che chiuse l’attività nei primi Anni Settanta. Al suo posto oggi trovi seimila metri quadrati di superficie distribuiti su due piani, più un terrazzo panoramico sul tetto che ospita letture e incontri durante la bella stagione.

La biblioteca è aperta sette giorni su sette ed è il cuore del Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino, area di Nord Est, che comprende ventun comuni per un totale di circa 190 mila abitanti. Continuando ad infilare un po’ di numeri, Archimede conta mille utenti giornalieri, 130 mila prestiti all’anno (il bacino da cui attingere è di un milione di titoli) e 10 mila bambini coinvolti in attività a loro dedicate. Perché la struttura vanta duemila metri quadrati dedicati solo agli under 15, uno spazio dotato anche di un piccolo ma gradevole anfiteatro in legno, un’area per fare i compiti, pc a disposizione di studenti e adulti, e pure un laboratorio permanente della Lego, l’unico nel Nord Ovest.

In Archimede non ci si ferma al prestito dei libri, si possono portare a casa anche dvd, cd e addirittura smartphone e tablet con musica ed e-book. Insomma, una vera e propria rivoluzione, allietata da presentazioni di libri, incontri con gli autori, aperitivi letterari e cantastorie per i più piccini. Impossibile poi non citare il Festival dell’Innovazione e della Scienza, nato nel 2013 e diventato uno degli eventi italiani più importanti del settore. Archimede è tutto questo e molto di più, e soprattutto è un punto di riferimento per la città, un luogo in cui si fa cultura, ma anche un punto di incontro dove puoi trovare spalla a spalla i bambini delle elementari e gli universitari, i ragazzini delle medie e i pensionati. Una sorta di moderna agorà. Ma multimediale.


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