Periferie la strada di Settimo

Alla bovisa

A quel tempo era il futuro, era il transito in gruppo delle tute verso le cattedrali e le ciminiere, dove gli operai si arrampicavano, era l’aperto campo del capannone di un giovane imprenditore, Luigi Cucchi. Poi fu, per me quasi di colpo e di sorpresa, il cupo silenzio delle rovine, l’onirico imporsi sinistro di un passato archeologico, sepolto insieme alla memoria, ai miei residui barlumi d’infanzia. Ma ecco il terzo tempo, la nuova vitalità multicolore di una periferia sottratta alla sua ...continua
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