Corri India corri

La mia india

Amici che partivano altrove,

verso un altrove remoto. Entusiasti.

L’Oriente, l’India, un mondo

altro, un’idea dell’essere,

dell’esserci, diversa, opposta.

Intanto scorrevo le foto, lo spettacolo

dei paesaggi, il gran formicolio

delle città, pensavo alle caste,

con un brivido, agli intoccabili,

raccoglitori di feci, ai miserabili,

ai paria sdraiati per la via.

Fu così che allora mi disse l’amico:

“Parto, vado in India domani. E tu?”

“Perdonami - risposi - , sono banale,

antico, europeo, conformista.

Andrò in vacanza a Parigi”


[Numero: 57]