e tu che italiano sei

Il gioco

Riportiamo qui l’ipotetica biografia di un personaggio dalla mente vivace che ha attraversato la storia dell’Italia in un periodo di guerre epocali, lasciandovi il segno. Leggetela tutta con molta attenzione, ma sappiate che costui non esiste: dovete piuttosto cercare di riconoscere a quali tre autentici personaggi storici corrispondono la sua giovinezza, la sua maturità e la sua vecchiaia.

Figlio di un avvocato italiano laureato a Pisa, il nostro protagonista ha molti fratelli e sorelle. Fin da piccolo mostra un’evidente vocazione guerresca. Gioca con una sciabola di legno e disegna sulle pareti file di soldati in battaglia. A 15 anni si iscrive alla Scuola Militare di Parigi: è bravo in matematica, letteratura, storia e geografia. Quando Tolone si arrende agli inglesi, il nostro ha 24 anni. Già capitano di artiglieria, riconquista la città e viene promosso generale. A quel punto il governo gli chiede di reprimere una rivolta a Parigi, poi di dirigere una campagna militare in Italia in cui sconfigge pesantemente l’Austria. Gli viene affidata una campagna in Egitto, poi un’altra ancora di nuovo in Italia.

Sul fronte italiano viene ferito: lo portano a Milano, dove viene operato e resta convalescente per tre mesi. Quando l’Austria capitola definitivamente lui torna a casa, accolto come un eroe. Diventa giornalista e trascorre alcuni anni a Parigi per un quotidiano, inviando corrispondenze anche dall’Italia. Frequenta romanzieri, scrittrici, poeti e pubblica lui stesso racconti, poesie e anche romanzi. Di particolare successo quello, parzialmente autobiografico, che ambienta nella nostra penisola durante il periodo bellico. Ma la guerra scoppia ancora, prima in Spagna e poi in tutta Europa: lui continua a fare il corrispondente e a combattere, partecipando alla liberazione di Parigi. Tornata la pace è nuovamente in Italia e soggiorna spesso a Venezia.

I più validi intelletti dell’epoca vengono convocati a Roma. Lui no: amareggiato, si reca a Milano mettendo a frutto le proprie capacità artistiche e soprattutto quelle di stratega, di ingegnere militare e civile, di ideatore di armi avveniristiche. Si reca poi a Mantova, a Venezia e a Firenze. Dipinge, realizzando fra l’altro alcune famose scene di battaglia, e continua a scrivere libri di ogni genere. Pubblica una raccolta di favolette morali ma anche diversi trattati scientifici. Progetta artiglierie, carri armati, fortificazioni e velivoli, ma si diverte anche a illustrare un trattato sugli scacchi progettando pezzi di un’impressionante modernità. Infine si trasferisce in Francia, a Cloux, dove una lauta pensione gli consente di continuare a dedicarsi alle proprie passioni. Muore all’età di 67 anni.

Soluzione

Nell’ordine, i tre personaggi storici sono Napoleone Bonaparte, Ernest Hemingway e Leonardo da Vinci


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