La libertà è partecipazione

Fino a questo momento nessuno è venuto a votare

La comunicazione fu breve, Parla il presidente di seggio della sezione elettorale numero quattordici, sono molto preoccupato, qui sta accadendo qualcosa di francamente strano, fino a questo momento non si è presentato un unico elettore a votare, ormai è più di un’ora che siamo aperti, e neanche un’anima, sì, certo, il temporale non c’è verso che smetta, pioggia, vento, allagamenti, sì, signore, continueremo a essere pazienti e a tener duro, certo siamo qui apposta, non c’è neanche bisogno di dirlo. Da quel punto in poi il presidente contribuì al dialogo non più che con qualche cenno del capo sempre consenziente, qualche interiezione soffocata e tre o quattro accenni di frase che non riuscì a terminare.

Quando posò il ricevitore guardò i colleghi del seggio, ma in realtà non li vedeva, era come se avesse davanti a sé un paesaggio tutto fatto di sale vuote, di registri elettorali immacolati, con presidenti e segretari in attesa, rappresentanti di lista lì a sogguardarsi diffidenti l’un l’altro, facendo i conti su chi potrà vincere e chi potrà perdere con questa situazione, e, in disparte, un membro fradicio e premuroso di ritorno dall’ingresso con l’informazione che non c’è nessuno. Che hanno risposto dal ministero, domandò il rappresentante del p.d.m., Non sanno cosa pensare, è naturale che il cattivo tempo stia trattenendo tanta gente a casa, ma che in tutta la città stia succedendo praticamente la stessa cosa, per questo non trovano spiegazione, Perché dice praticamente, domandò il rappresentante del p.d.d., In alcune sezioni, ma poche, certo, si sono presentati alcuni elettori, ma l’affluenza è ridottissima, come non si è mai visto, E nel resto del paese, domandò il rappresentante del p.d.s., mica sta piovendo solo nella capitale, È questo che sconcerta, ci sono posti dove piove tanto quanto qui e malgrado ciò le persone stanno votando, come è logico sono più numerose nelle zone dove c’è bel tempo, e, a proposito, dicono che i servizi meteorologici prevedono un miglioramento per la tarda mattinata, Può anche accadere che vada di male in peggio, ricordatevi quel detto, se non rischiara di mezzodì, piove tutto il dì, avvertì il secondo membro, che sino ad allora non aveva ancora aperto bocca. Calò il silenzio. Il segretario, allora, infilò la mano in una delle tasche esterne della giacca, tirò fuori un telefonino e digitò un numero. Mentre aspettava che gli rispondessero, disse, È più o meno come si racconta della montagna e di maometto, giacché non possiamo domandare a elettori che non conosciamo per quale motivo non vengono a votare, domandiamolo alla famiglia, che è conosciuta, ehi, salve, sono io, sì, ancora lì, perché non sei venuta a votare, che sta piovendo lo so pure io, ho ancora l’orlo dei pantaloni bagnato, sì, è vero, scusa, mi sono dimenticato che mi avevi detto che saresti venuta dopo pranzo, certo, ti ho telefonato perché qui le cose si complicano, neanche te lo immagini, se ti dicessi che sino a ora non si è presentato nessuno a dare il voto magari non mi crederesti, bene allora ti aspetto, un bacio. Chiuse la comunicazione e commentò, ironico, Almeno un voto è garantito, mia moglie verrà nel pomeriggio. Il presidente e gli altri membri del seggio si lanciarono un’occhiata, balzava agli occhi che bisognava seguire l’esempio, ma nondimeno che nessuno di loro voleva essere il primo, sarebbe stato come riconoscere che, quanto a rapidità di ragionamento e disinvoltura, chi la sa lunga in questa sezione elettorale è il segretario.


[Numero: 56]