Secondo me Allah dirà Tagliate loro la testa

Ho ascoltato e consolato e poi: avanti insieme

L’en trata in classe, lunedì 16 novembre, somigliava a quella di tutti gli altri lunedì, quando i bambini raccontano della passeggiata nel bosco fatta nel fine settimana, del nonno malato o del loro cane morto per aver mangiato del cioccolato…ma quel lunedì lì, le parole dei miei allievi erano venate di tante, forti emozioni, scaturite dallo stesso grande accadimento: mondiale e legato al paese da cui alcuni di loro venivano o di cui era originaria la loro famiglia di cui tutti imparavano la lingua e i valori quotidianamente a scuola. Io ho ascoltato, condiviso, consolato e rassicurato. Non tutti avevano bisogno delle stesse spiegazioni, ma tutti avevano un bisogno immediato di esprimersi e di rapportarsi alla realtà. In maniera spontanea e libera durante la mattinata si sono muniti di fogli e matite colorate per disegnare o scrivere. Al momento opportuno, ci ha raggiunto il direttore della scuola, tutti gli allievi della stessa età riuniti. Abbiamo osservato il minuto di silenzio, la testa fra le mani o le mani nelle mani, lo sguardo sfuggente o gli occhi negli occhi…C’è chi ha pianto. Il pomeriggio è trascorso nel sollievo, il gioco e il lavoro, il ritorno alla normalità…o quasi perché, l’abbiamo capito tutti, dovevamo andare avanti assieme.

Il giorno seguente abbiamo osservato insieme le prime pagine del 14 e del 15 novembre: La Montagne , La Dépêche du Midi, L’Equipe

Abbiamo scritto alla lavagna le parole dei bambini: avevano notato che i giornalisti presentavano le informazioni in maniera diversa, provocando in loro sensazioni differenti. Sono riusciti a classificare le prime pagine in quattro categorie e ad evidenziarne una molto differente. Hanno soprattutto trovato la proiezione scritta di tutto quello che si era confuso nella loro testa e nel loro cuore il giorno precedente. Alla fine hanno creato la loro prima pagina, per liberarsi, finalmente. Adesso nella classe abbiamo 26 prime pagine. Forse anche di più.


[Numero: 5]