Deserto il codice segreto della storia

Deserto rosa

Oltre la favolosa città di Petra saltellavo assurdo, in una mano il mio elegante trolley di cuoio, incongruo, sì, e trasognato nell’incanto di sabbia sottilissima, di solitudine e silenzio in quel deserto.

Deserto rosso, rosato, roseo, e già retrocedevo nella storia, verso altri deserti vissuti e raccontati: Ungaretti, Lawrence e come lui volevo volare via veloce verso Aqaba. Fu lì che il rosso del tramonto fu un messaggio dell’imminente notte e un beduino affabile mi offrì civile la sua tenda per il riposo nel grembo del fantastico deserto di rosa. Sorrisi, già inebetito e incerto, stranito e vacillante. E in un sussurro lasciai la sospensione poetica e sabbiosa per correre a risucchio ormai nel buio verso il remoto e protettivo, profumato orrore cittadino, verso Amman.


[Numero: 10]