la spia è sempre accesa

Washington e Pechino sfida nel web profondo

Mezzo secolo fa, contea di Pinglu, Nord della Cina. Le disastrose riforme di Mao hanno lasciato solo poveri, tranne la famiglia Ling che, da sola, guadagna più degli altri contadini e operai. Papà Ling è un funzionario, mamma lavora in ospedale, capiscono che farsi largo nella Cina comunista richiede astuzia e servilismo. Educano i cinque figli a essere ambiziosi, ma li chiamano Jihua, Fangzhen, Zhengce, Luxian e Wangcheng, nomi estratti dai titoloni della stampa di partito: Piano, Strategia, Politica, Direzione, Conquista.

Il “piano” funziona. Ling “Piano” Jihua diventa braccio destro del presidente Hu Jintao, controlla le sue scelte e ne conosce i segreti, fa parte della classe ricca, potente e influente, almeno fino alla notte in cui suo figlio si schianta a bordo di una rombante Ferrari, con accanto due ragazze, di cui una completamente nuda. Quando il nuovo presidente, Xi Jinping apre la campagna contro la corruzione nel partito, Ling “Piano” Jihua viene arrestato e attende la scontata condanna.

La saga della contea di Pinglu si sposta ora a mezzo pianeta di distanza, Loomis, sobborghi di Sacramento, in California, dove le Ferrari non sono poche e dove un signore asiatico abbronzato, Jason Wang, passa il tempo a giocare a golf, con un tic che lo rende popolare al circolo: prima di colpire la palla canta inni militari dell’Armata Popolare Cinese. Una mattina però, l’elegante quartiere vede una squadra di agenti federali bussare discretamente porta per porta, e informare gli stupefatti vicini che Jason Wang, snob amico del golf, altri non è se non Ling “Conquista” Wangcheng. Mentre suo fratello langue in galera, Wangcheng collabora con lo spionaggio americano, e – secondo rivelazioni del Financial Times e della rivista Caixin- avrebbe già fatto rivelazioni straordinarie sui sistemi di guida dei missili nucleari cinesi, la corruzione tra i collaboratori del presidente Xi, accessi e regole che controllano lo stato maggiore di Pechino.

Prima direttamente con il presidente Obama, poi in una serie di colloqui, Xi e altri dirigenti cinesi chiedono l’estradizione di “Conquista” Wangcheng, accusandolo di reati comuni e frode fiscale. Washington, Cia e Nsa tengono duro. Wangcheng potrebbe essere lo scoop maggiore dopo stagioni di débâcle per lo spionaggio Usa. Per “Piano” Ling le rivelazioni che il fratello farà, o non farà, agli americani possono essere un’assicurazione sulla vita, per Cia e Nsa è il primo successo tattico dopo lo scandalo Wikileaks di Assange e Chelsea Manning e l’affare metadati di Greenwald e Snowden. Snowden, ex funzionario Nsa, si è rifugiato a Mosca, guidato da un avvocato ex Kgb, ma prima è passato da Hong Kong, in un capitolo ancora oscuro della sua fuga. Parecchie fonti parlano di mancato accordo tra la spia e Pechino, altre di accordo tra Cia e servizi cinesi, ma, comunque sia andata, Snowden vola a Mosca.

Mentre Usa e Cina incrociano le rotte ostili della marina militare intorno alle isole artificiali costruite da Xi per controllare le rotte commerciali del Pacifico e la cyberguerra Washington-Pechino si combatte nei sottofondi clandestini del “web profondo”, il destino della famiglia Ling potrebbe essere il colpo di intelligence del XXI secolo. In California si dice che i cinesi abbiamo dato la caccia a “Jason Wang” a lungo, in silenzio, pur di non dargli la chance di aprire bocca. Fin qui la spia cinese più loquace con gli americani era stato Yu Qiangsheng, rampollo di una famiglia comunista, dirigente della Sicurezza di Stato, che fuggì negli Usa nel 1985. Le sue rivelazioni condussero all’arresto della talpa cinese nella Cia Larry Wu-Tai Chin. Condannato, Chin finì impiccato, misteriosamente, nella sua cella. Yu venne assassinato a sua volta, mentre cercava di darsi alla macchia e lo spionaggio cinese è considerato mandante dell’omicidio. Il tradimento non ha impedito al fratello minore Yu Zhengsheng di far carriera nel partito e di sedere tra i sette, potentissimi, membri del Politburo: toccherà anche a lui, ora, decidere come affrontare il caso dei fratelli Ling, Piano e Conquista. Rischiare la perdita di segreti di stato da parte di Conquista, o perdonare Piano e convincere il fratello a non dire almeno tutto, visto che già, parecchio, ha detto?


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