la spia è sempre accesa

Chi è pazzo non può fare la spia ma se non sei pazzo non chiedi di diventarlo

Sul sito della Fox che annuncia la serie di Homeland del 2016 viene subito messo in evidenza come l’agente della Cia Carrie Mathison abbia doti eccezionali, «anche a causa del disturbo bipolare di cui soffre», disturbo di cui soffriva tra l’altro anche Graham Greene, lo scrittore e agente segreto inglese dai cui romanzi sono state tratte pellicole di successo come Orient Express, Al di là del ponte o Il Console onorario.

C’è forse una connessione tra questo genere di malattia psichiatrica e la predisposizione a muoversi nell’intricato mondo dell’intelligence? Partiamo dal disturbo bipolare, in passato chiamato sindrome maniaco-depressiva: presenta importanti e significative variazioni del tono dell’umore con disturbi cognitivi e comportamentali ed è contraddistinto da due fasi. La fase “up” o maniacale è caratterizzata da iperattività, aumentata stima di sè, ideazione rapida fino ad essere irrefrenabile, convincimento di essere in grado di raggiungere qualsiasi obiettivo, maggiore loquacità, determinazione accanita nel perseguimento degli obiettivi, riduzione del tempo dedicato al sonno, tendenza a intraprendere iniziative avventate (ad esempio acquisto di beni non necessari, investimenti rischiosi, disinibizione nelle iniziative in campo sessuale). La fase “down” o depressiva vede invece perdita di iniziativa, disinteresse e assenza di piacere nelle attività quotidiane, alterazione del sonno (per eccesso o per difetto), sensazione di inadeguatezza rispetto ai compiti da svolgere, di incapacità, pensieri ricorrenti di morte, compresa la possibilità di ideazione suicidiaria. Nella realtà dei singoli pazienti l’alternanza delle fasi, l’intensità e la durata dell’episodio maniacale rispetto a quello depressivo, e viceversa, variano in maniera significativa, creando una varietà di condizioni cliniche che costituiscono lo “spettro bipolare”.

Uno studio del King’s College di Londra, in collaborazione con il Karolinska Institute di Stoccolma, ha mostrato che tra gli studenti dei licei svedesi con le più alte valutazioni scolastiche, la comparsa di un disturbo bipolare, nella fascia di età tra 17 e 31 anni, sia di quattro volte superiore rispetto alla media. Questi dati supportano la teoria secondo la quale esiste una correlazione tra disturbo bipolare ed elevate doti intellettive (MacCabe, J. H. et al. Excellent school performance at age 16 and risk of adult bipolar disorder: national cohort study, British Journal of Psychiatry, 196, February 2010). Alcuni ricercatori sostengono inoltre che la straordinaria capacità di concentrazione e la rapidità con cui vengono processate le informazioni da parte dei soggetti bipolari in fase “up” si traducono in abilità fuori dalla norma nella analisi e soluzioni di problemi.

Questo significa che Carrie Mathison è avvantaggiata, nella sua attività di agente della Cia, dal fatto di essere bipolare? La risposta non può essere netta, ma certo in condizioni “base”, con un trattamento farmacologico efficace che ne limiti gli episodi depressivi, vi sono buoni elementi per pensare che la sua personalità, compreso il disturbo bipolare, giochi un ruolo sostanzialmente positivo nella attività che svolge. In particolare per i seguenti aspetti: cura del dettaglio, perfezionismo, approfondimento nella acquisizione delle informazioni, a cui si aggiunge una dedizione alla causa fuori del comune (nella fase “up” la concentrazione è elevatissima), una grande rapidità nell’acquisizione di dati e elaborazione delle informazioni. Un altro aspetto, che risulta prezioso nell’attività di intelligence, è l’impermeabilità alle critiche da parte di persone (anche colleghi o amici) che si ritiene non dispongano degli elementi per comprendere la situazione.

Ciò detto, le istituzioni militari e i servizi di intelligence tendono, nei processi di selezione, ad escludere i soggetti con importanti patologie psichiatriche. Anche se nel film degli anni ’70 Comma 22 di Mike Nichols, la cosa divenne oggetto di una memorabile battuta: «Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo».


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