Per favore non aprite la mia scatola nera

Vuoto

Ma esiste ancora una dimensione

intima, protetta, chiusa dentro di noi

come in una sacra celletta personale,

inaccessibile, o solo accessibile

a chi davvero ci ama? Vedo,

al contrario, una smania febbrile

di misero palcoscenico, di sedi

improprie, dove il soggetto espone,

come per un riscatto, al mondo,

turbamenti e corna, velleità,

spasmi di vita grama e frattaglie

di insoddisfatta quotidianità banale.

È così che il privato si fa pubblico,

si fa sociale e dunque squallida

fiction, reality, porno.Torniamo

allora pacifici e anonimi

a un intimo inviolato e severo,

custode autentico di ogni nostro

segreto desiderio, di ogni nostro

inquieto sentimento o pensiero.


[Numero: 19]