Pechino il ritorno di Confucio

Auto elettriche e agricoltura, il miraggio della “nuova normalità”

Negli ultimi mesi, il Presidente cinese Xi Jinping ha fatto riferimento per l’economia cinese a «una nuova normalità», caratterizzata da tassi di crescita inferiori rispetto al recente passato, ma più equilibrata e socialmente inclusiva. Questa linea strategica ispira il Tredicesimo piano quinquennale (2016-20), approvato dall’Assemblea Nazionale del Popolo a inizio marzo. I piani quinquennali racchiudono le direttive e gli obiettivi di medio periodo che i funzionari di ogni livello sono tenuti a raggiungere, e che le banche, le industrie private, le aziende di stato e pure gli investitori stranieri non possono permettersi di ignorare.

Puntando a una crescita del PIL del 6,5% su base annua, il Tredicesimo piano indica come obbiettivo da conseguire nel 2020 il raddoppio rispetto a dieci anni prima del PIL e del reddito pro capite (nel 2010 era pari a 4515 dollari). Così si realizzerà una società «moderatamente prospera», in cui nelle aree rurali non ci saranno più sacche di povertà. L’agricoltura torna infatti al centro dell’attenzione del governo, con l’estensione ai contadini dei diritti d’uso della terra e con un’enfasi sull’incremento della produttività. Si prevedono politiche per una migliore vivibilità nelle aree urbane, riformando anche l’hukou, il sistema di registrazione della residenza che spesso impedisce ai lavoratori provenienti dalle campagne e alle loro famiglie di avere accesso ai servizi del welfare urbano. Il Piano prevede anche un rafforzamento della spinta all’innovazione e guarda con favore a forme di concorrenza nei settori strategici, insieme a un’accelerazione delle riforme finanziarie.

In materia ambientale, per contrastare il grave problema dell’inquinamento, vengono incentivate forme di produzione industriale (più) “pulite”, e un’efficace gestione delle risorse idriche. Vedremo anche circolare più veicoli elettrici sulle strade cinesi.

Le politiche sociali prevedono l’estensione a tutti i cittadini di un appropriato sistema di assicurazione sociale e pensionistico, accompagnato dal graduale innalzamento dell’età pensionabile e dalla riforma della sanità pubblica, che ponga fine agli attuali eccessi del mercato. Infine, si prevede una riforma fiscale che doti gli enti locali di risorse economiche proprie, slegate dalla vendita dei diritti d’uso della terra. Molte, quindi, sono le sfide epocali che la dirigenza cinese vuole vincere. Dato il rallentamento dell’economia e la recente crisi finanziaria, viene da chiedersi se ci riuscirà.


[Numero: 20]