Pechino il ritorno di Confucio

Al tempo di Mao, chi beve il tè non è un buon rivoluzionario

Io ero cresciuta nel rispetto di tutti coloro che erano più anziani di me, ma ora essere rivoluzionari significava essere militanti e aggressivi. La gentilezza era considerata “borghese”. Mi criticavano spesso per quel mio atteggiamento, che era poi una del le ragioni per cui la mia domanda di ammissione fra le Guardie Rosse veniva respinta. Negli anni della Rivoluzione Culturale avrei visto delle persone attaccate perché dicevano “grazie” troppo spesso, cosa che era considerata un’ “ipocrisia b...continua
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