La giovinezza infinita

Maschi per sempre

Se dopo tutto l’alto dibattere non è ancora definitivamente chiarito se la maternità sia un diritto o una condizione, e nel caso trattasi di diritto sia per ciò stesso incondizionabile da fattori contingenti come ad esempio l’età, e poiché allo stesso modo non è ancora del tutto chiaro se la fertilità sia essa stessa diritto o condizione e in che modo possa essere correttamente trattata, vuoi dal confessore vuoi dal dettato di legge, in quanto prerogativa temporanea o piuttosto ab aeternum, invece su una spinosa questione correlata è stata da tempo raggiunta certezza e provveduto in merito: l’erezione del pene usque et deinde ac cadaver non è affatto riconducibile a una occasionale e speciale condizione, ma è un diritto universale maschile. Sancito dalla legge, dalla morale e dal sistema sanitario nazionale. La cosa ha rilevanza epocale, naturalmente, e non è semplicemente una rivoluzione nel puro ambito del sollazzo, è uno spostamento nell’asse evolutivo della specie. Prolungando indefinitamente l’età procreativa, i maschi adulti non sono più classificabili come inutilizzabili per la conservazione della specie, e così possono agevolmente contrastare le pressioni delle nuove generazioni e sottrarre ai giovani maschi le femmine fertili. Ne avevano già gli strumenti culturali e politici, ora ne hanno quelli pratici. La nuova prodigiosa condizione di potere non li sottrae dal giudizio dell’indice inguantato di lattice dell’urologo, che ha pur sempre da dire una parola di verità sulla caducità delle faccende maschili, ma sono incontri questi che possono essere condotti con la massima discrezione. E sempre con la massima discrezione continuano a ritirarsi nel bagno e constatare come, da un certo punto in poi, ineluttabilmente, non possono evitare di pisciarsi sulle scarpe. In fin dei conti niente di ché se ricordano di chiudersi a chiave.


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