come è profondo il male

L’antidoto alla violenza è nei neuroni specchio

Due ore di massacro a coltellate e martellate. Luca Varani è morto così, a 23 anni. L’assassino voleva scoprire che cosa si prova uccidendo. Probabilmente la risposta è: nulla. Questo delitto presuppone la totale mancanza di empatia, cioè l’incapacità assoluta di mettersi nei panni altrui. L’empatia-zero, riduce le altre persone a “cose” e la violenza, appena innescata, si autoalimenta. Persino in soggetti “normali” per slittamenti progressivi l’atto violento può sfuggire a ogni freno etico. Test psicologici e psichiatrici l’hanno dimostrato. Un classico è la “prigione di Stanford”, esperimento fatto nel 1971 da un team di psicologi guidati da Philip Zimbardo. Nel seminterrato dell’Istituto di psicologia di Palo Alto i ricercatori ricostruirono l’ambiente di un carcere e formarono due gruppi – prigionieri e carcerieri – scegliendoli tra 75 studenti universitari maschi che avevano risposto a un annuncio. I ruoli furono assegnati a caso. Le guardie erano in divisa, dotate di occhiali da sole, fischietto, manganello e manette. In tutti si verificò un fenomeno di spersonalizzazione. Carcerieri e carcerati divennero due categorie anonime. Non c’erano più individui ma ruoli. L’istituzione carceraria annullava le responsabilità. Si scatenò una tale violenza che i ricercatori dovettero interrompere l’esperimento. Dal test di Zimbardo sono derivati quattro film, l’ultimo l’anno scorso, regia di Kyle Alvarez. Nel 1961 Stanley Milgram aveva fatto un esperimento sull’obbedienza all’autorità. Dopo un finto sorteggio dei ruoli, alcuni volontari che credevano di partecipare a un test su memoria e apprendimento, dovevano infliggere ad altri volontari scosse elettriche di intensità crescente. Dovettero fermarli. L’obbedienza aveva annullato il senso morale. I soggetti sottoposti alle scosse erano diventati oggetti.

Il comando e la parcellizzazione del compito violento predispongono questo terribile risultato. Il nazismo insegna. C’era l’impiegato dell’anagrafe che doveva “solo” fornire l’elenco degli ebrei, il militare che doveva solo prelevarli dalla loro casa, il ferroviere che doveva solo sigillare i vagoni. E infine colui che doveva solo aprire i rubinetti delle docce da cui usciva il gas. In ognuno il compito parcellizzato toglieva l’empatia e la percezione della propria responsabilità. Emerge così quella che Annah Arendt definì “la banalità del male”. Oggi abbiamo i tagliagola dell’Isis. Giacomo Rizzolatti scoprì vent’anni fa i neuroni specchio: ci fanno capire le intenzioni degli altri, sono fondamentali nell’empatia, che è la parola chiave del discorso sulla violenza. Simon Baron-Cohen, Università di Cambridge, ha progettato un test per misurare l’empatia con domande come: «da bambino ti divertivi a tagliare i vermi?». Applicato su una popolazione ampia, il test genera una curva a campana: in mezzo ci sono gli empatici, ai due estremi i “dispatici”. Ognuno di noi sta in un punto della curva ma le circostanze ci fanno oscillare ora da un lato ora dall’altro.

Sull’empatia per il dolore altrui c’è uno studio di Tania Singer pubblicato da Nature nel 2006. I partecipanti, maschi e femmine, sotto risonanza magnetica (tecnica che permette di vedere il cervello in azione) osservavano lo sperimentatore mentre applicava una scossa elettrica alla mano di persone con cui prima avevano interagito durante un gioco economico. Risultato: le donne mostravano empatia per il dolore osservato sia quando la scossa era applicata a una persona che nel gioco era stata corretta sia quando toccava a un giocatore dal comportamento scorretto. Nei maschi la risposta empatica era presente solo se la scossa si applicava a un giocatore corretto mentre scompariva quando la scossa colpiva un giocatore scorretto. Fatto notevole: le aree cerebrali “accese” sono le stesse sia nel dolore provato su di sé sia nel dolore osservato in altri. Le teste di cuoio vengono condizionate in modo da cancellare l’empatia. Ma il mondo si salverà se sapremo coltivare i nostri neuroni specchio.


[Numero: 22]