La giovinezza infinita

Dal sesso all’archeologia, il decalogo della gioventù

In una lettera all’amica-amante, la giovane studentessa Erika Ingham (Louis–Ferdinand Céline, Lettere alle amiche, Adelphi), lo scrittore francese pone una alternativa alla ragazza, «diventare precocemente vecchi o morire di giovinezza». È l’alternativa del diavolo. Ma va bene pensare a come restar giovani con uno spirito, una cultura, un cervello e un’esperienza da vecchi. È l’irraggiungibile optimum per “Il decalogo dei forever young”, che si va per enunciare.

Primo. Chi non invecchia muore .Tenete a mente queste parole. Invecchiare non è poi così male quando si pensa che, nel caso contrario, si andrebbe a finire sottoterra. A noi credenti sorride l’idea del Paradiso, purché facciamo in tempo a prenderci una buona assoluzione per i nostri peccati.

Secondo. Vivere con la perenne compagnia dell’amore. L’uomo che non ama è una larva, un non uomo, un morto vivente. Le parole dell’amore si trovano in tutta la poesia e in tutta la letteratura.

Terzo. Sapere sempre con esattezza cosa si vuole dalla vita. E qui ci aiuta ancore l’amico Cèline. «Questa caratteristica - scrive Cèline - è un ottimo rimedio (…), uno perde anni e anni e molto spesso la vita intera a causa delle idee vaghe, degli impulsi confusi, dei tentativi inutili».

Quarto. Sapersi contenere. Cominciamo col cibo. Chi mangia molto ingrassa e col tempo si riempie le arterie e le vene di colesterolo, si affatica, può cadere in preda a malattie cardiache. San Giovanni Battista e Nostro Signore Gesù, nel deserto della Giudea, si nutrivano di locuste e di radici. Maometto mangiava solo qualche dattero. Gandhi praticava l’arte del digiuno.

Quinto. Fare tanto movimento. Soprattutto camminare a lungo e velocemente. È il modo più salutare di fare esercizio quando si sono superati i 40 anni. La vita sedentaria è nemica della salute e della giovinezza.

Sesto. Fare all’amore, a meno che si sia fatto voto di castità. È una pratica molto favorevole alla serenità, che fluidifica il fisico. In India, dove il Kamasutra è un manuale di volo per il piacere, ne sanno qualcosa, soprattutto le donne.

Settimo. Scacciare i cattivi pensieri, le invidie, le avarizie, i risentimenti. La cattiveria interiore fa male alla salute.

Ottavo. Avere amici veri e amiche vere. Se ci vogliono bene possono essere i nostri consolatori o le nostre consolatrici. E noi dovremo fare altrettanto con loro.

Nono. Non desiderare mai le cose impossibili. La vita serena è l’arte del possibile. Ma nessuno ci proibisce di sognare l’infinito, quello che non potremmo mai vivere o avere. Perciò consoliamoci con la letteratura e la filosofia , la storia e i suoi protagonisti. Leggere, leggere, leggere, ascoltare la buona musica, visitare i musei e i monumenti, camminare fra le rovine del passato, fra gli scavi archeologici. A letto poi, pensare a quello che i vecchi ci avevano raccontato da piccoli per farci divertire o per farci addormentare. Certe storie e favole della mia infanzia mi aiutano ancora oggi a dormire sereno.

Decimo. Amate gli animali, sono, ed è il caso dei cani, i nostri migliori amici. Il mio labrador Oliver è per me un fratello, un amico, un essere vivente che non dimenticherò mai, tanto grande è l’amore che mi dà. Chi non ama e non rispetta gli animali, tutti gli animali, è un criminale. Nemmeno dei lupi dobbiamo aver paura. Ricordiamoci di San Francesco e del feroce lupo di Gubbio. Se avremo fede anche noi sapremo domare i lupi, anche quelli travestiti da agnelli.


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