metti le mani nella terra e ritroverai te stesso

Dall’antica Cina alla Ue il buon cibo per la salute

Da migliaia di anni le tradizioni sapienziali raccomandano, per una vita longeva e in salute, sobrietà nel cibo, esercizio fisico e vita spirituale. La scienza moderna ha confermato la validità di questo insegnamento con rigorosi studi epidemiologici su centinaia di migliaia di persone.

Sun Simiao, che praticò la medicina tradizionale cinese durante la dinastia Tang, scriveva che sia i giovani sia gli anziani dovrebbero consumare regolarmente «cibi naturali dal sapore delicato come i cereali, i legumi, le verdure e la frutta», riteneva che «il cibo vegetale dovesse essere consumato ad ogni pasto» mentre «la carne, i cibi grassi e le farine raffinate dovessero essere limitate al minimo» (dal Supplemento alle prescrizioni da mille pezzi d’oro per le emergenze).

Duemilaseicento anni dopo, nel 2014, il Codice Europeo Contro il Cancro raccomanda di consumare abbondantemente cereali integrali, legumi, verdure e frutta, di evitare le carni lavorate (salumi), di limitare le carni rosse, di evitare le bevande zuccherate e limitare le bevande alcoliche e i cibi ad alta densità calorica (cioè i cibi ricchi di grassi, zuccheri e farine raffinate, gran parte di quelli che vengono pubblicizzati in televisione). Il Codice raccomanda inoltre di mantenersi snelli, di fare esercizio fisico quotidianamente, di non fumare. Rispettare queste norme di vita, oltre a prevenire il cancro, aiuta a prevenire gran parte delle malattie croniche, riduce la mortalità generale, e aiuta la guarigione dal diabete, dalle coronaropatie, dal cancro. La crescita dei tumori, infatti, è sostenuta dalla glicemia elevata (troppi zuccheri, farine raffinate, patate), dai fattori di crescita (la cui sintesi è promossa dal latte e dalle proteine animali) e dallo stato infiammatorio (favorito dalla dieta “occidentale”).

Il rischio di morte, a parità di età e di altri fattori di rischio, aumenta linearmente con il consumo di tabacco e con la circonferenza vita, diminuisce linearmente con il numero delle raccomandazioni del Codice Europeo che sono rispettate, diminuisce con l’attività fisica (fino al 30% in meno per un impegno quotidiano di 30-60 minuti) e, in base a studi recentissimi, con le pratiche spirituali (fino al 30% in meno ad esempio, per chi frequenta il tempio più volte alla settimana). Per un’illustrazione divulgativa degli studi che hanno mostrato questi effetti si veda www.lagrandevia.it (La Grande Via per la longevità in salute: la via del cibo, la via dell’esercizio fisico, la via della meditazione).

Meno cibo animale e più cibo prodotto localmente, meno automobile e più spostamenti a piedi o in bicicletta, meno consumismo e più consapevolezza ecologica contribuiranno a contenere l’apparentemente inesorabile riduzione della qualità e della consistenza delle risorse ambientali: aria, acqua, suolo, biodiversità, energia fossile, prodotti minerari.

Promuovere la salute umana contribuisce alla salute della Terra, e viceversa.


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