metti le mani nella terra e ritroverai te stesso

A Rivoli la “scena del crimine” denuncia dell’arte in difesa del riso

Da diverso tempo viviamo nell’antropocene, cioè in un’epoca in cui i destini del pianeta, dal punto di vista della sua salute ecologica, dipendono da come noi esseri umani ci comportiamo. La nostra sfida è trovare forme di armonia con l’ambiente e non di sfruttamento, capaci attraverso una co-evoluzione con gli altri esseri viventi e non viventi – dalle piante agli animali ai minerali – di far crescere la felicità e decrescere il dolore - che esso sia dolore affettivo e personale, oppure sociale ed economico, oppure ecologico nel suo insieme. L’arte contemporanea, già dall’epoca dell’arte povera negli anni Sessanta (e se ne vedono gli sviluppi nel PAV - Parco Arte Vivente odierno,che a Torino è animato da Piero Gilardi) e a partire dalle attività dell’artista tedesco Joseph Beuys che determinano in parte la nascita del partito dei Verdi in Germania e che partecipa alla mostra dOCUMENTA5 nel 1972 a Kassel, molti artisti sono attenti e impegnati nel tentativo di contribuire intellettualmente e creativamente a migliorare la situazione.

Attraverso le loro attività spesso partecipative con diverse comunità locali, gli artisti usano le risorse loro attribuite dal mondo dell’arte per azioni chiamate oggi attiviste. Tra i principali esponenti di questa tendenza è l’artista indiano Amar Kanwar con il quale ebbi la fortuna di lavorare quando dirigevo dOCUMENTA13 nel 2012. Il progetto “La foresta sovrana” includeva lo sviluppo di una coscienza locale nella regione di Orissa dove molte terre, precedentemente adibite all’agricoltura di molte specie di riso indigeno, sono in corso di trasformazione ad altro scopo industriale, con una evidente caduta della biodiversità del riso, che è anche dovuta all’uso di semi geneticamente modificati più alla portata economica di molti contadini, che a volte non si rendono conto della omogeneità dei loro raccolti e della vulnerabilità conseguente alle malattie.

Oltre ad attività dialogiche nelle comunità rurali e alla presentazione di video on-site, Kanwar creò la magnifica installazione multimediale a Kassel, la cui parte principale, il film “La scena del crimine”, sarà presentato al Teatro del Castello di Rivoli durante i giorni di Terra Madre e Salone del Gusto. Contemporaneamente, gli stessi temi sono alla base della mostra “Organismi” in corso alla GAM - Galleria di Arte Moderna di Torino fino al 6 novembre, dove tematiche ecologiche dell’Art Nouveau sono accostate a questioni attuali attraverso, tra l’altro, bellissimi vasi di Emile Gallé e una collaborazione felice con Slow Food di cui sono in mostra documenti fondativi del movimento e video di storia orale dell’agricoltura piemontese.


[Numero: 45]