cinema la fabbrica dei festival

Sono una malata incurabile di festival si vedono (e adorano) film impossibili

Essere portata al cinema sin da bambina, a vedere film che nessuno credo ricordi, tipo “Pia de’ Tolomei” o “Pietro Micca”, di epoca autarchica, ma anche il nazista del tempo di guerra “La città d’oro”, (a colori, una meravigliosa novità, allora!) mi hanno reso cinedipendente. Andare per decenni alla Mostra di Venezia (e anche al Festival di Cannes) è diventato un virus incurabile: tanto da non riuscire a rinunciarci, anche dopo aver smesso, come si dice, per limiti d’età, di scriverne. Da quanti...continua
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