cinema la fabbrica dei festival

Infantili illusioni

Sono passato anch’io e me ne vergogno, dalla sala sociale con il grande schermo, all’uso domestico del dvd con il vantaggio di rivedere il passato, i grandi divi come fosse il presente e allora scelgo, attratto dai volti anni Cinquanta, anni Sessanta che avevano incantato i miei anni più giovani e prediligo Sterling Hayden e Dirk Bogard, le inarrivabili Kim Novak e la morettina, come si chiamava... Natalie Wood. E poi Lauren Bacall e la piccina sinuosa, bionda, folle, adorabile: Veronika. E allo...continua
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