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Manifattura, la nuova via italiana

La riconosciuta competitività del manifatturiero italiano nell’economia mondiale deve essere costantemente supportata da una strategia di crescita basata su ricerca e innovazione, in grado di garantire nel tempo performance eccellenti nei settori strategici del Made in Italy e nei settori industriali del futuro.

Elemento portante di questa strategia per il potenziamento del manifatturiero italiano, che attualmente genera un fatturato superiore ai 900 miliardi di euro con oltre 425 mila imprese e 4 milioni di addetti, è il ruolo svolto da Fabbrica Intelligente, che con un approccio assolutamente distintivo coniuga le nuove tecnologie col know-how produttivo del tipico tessuto imprenditoriale italiano. Questa combinazione, basata sulla personalizzazione della produzione e la valorizzazione delle persone nelle fabbriche, anche in collaborazione con robot e sistemi automatizzati, consente di rafforzare la competitività del manifatturiero italiano generando, da un lato, maggiori livelli di efficienza e di produttività, e dall’altro produzioni a zero difetti.

Oltre alla realizzazione di progetti di ricerca destinati allo sviluppo di tecnologie per diversi settori industriali, Fabbrica Intelligente interviene sul trasferimento tecnologico, il supporto alla crescita del capitale umano, la condivisione delle infrastrutture di ricerca e mobilità, il sostegno a un’imprenditorialità intelligente e sostenibile, con elaborazioni ed analisi in grado di anticipare gli sviluppi futuri nel settore della fabbrica intelligente.

Una delle nostre attività di maggior rilievo è il cosiddetto “roadmapping“, basato sull’analisi dei mega-trend socio-economici con cui deve confrontarsi il sistema Paese, per comprendere i fattori di cambiamento della società e come questi si declinano in sfide specifiche per il manifatturiero.

Ma sono molti i progetti su cui siamo impegnati. Abbiamo avviato un master di formazione specialistica per creare tecnici specializzati per la Fabbrica 4.0 e introdotto le prime soluzioni e i primi prototipi: si va dallo sviluppo di un software per i magazzini intelligenti a nuovi sensori e attuatori destinati a ottimizzare gli impianti, da algoritmi che consentono effettuare diagnostica e manutenzione predittiva dei macchinari, alla riprogettazione di componenti, sino allo studio di nuovi materiali compositi.

Il Cluster tecnologico nazionale Fabbrica Intelligente è un’associazione senza fini di lucro ed è il primo tra i cluster ammessi dal Ministero dell’Università e della Ricerca alle agevolazioni destinate a realizzare una Piattaforma nazionale per il manifatturiero avanzato. “CFI” raccoglie imprese di grandi e medio-piccole dimensioni, università e centri di ricerca, associazioni imprenditoriali, distretti tecnologici, organizzazioni non governative e altri stakeholder attivi nel settore del manufacturing e della fabbrica intelligente. Mentre nell’Organo di coordinamento e gestione sono presenti anche sei Regioni (Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Puglia) che hanno sottoscritto col Miur appositi contratti di programma.

Puntiamo a sviluppare una strategia basata sulla ricerca e sull’innovazione in grado di consolidare e incrementare i vantaggi competitivi nazionali e, al contempo, di indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero verso nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie e sistemi produttivi e così, in questi anni, siamo diventati il principale interlocutore italiano sui temi della smart manufacturing e della digitalizzazione delle imprese, configurando concretamente la via italiana per la competitività del manifatturiero.


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