Insetti la conquista

Gregor e la cavolaia

Orrendo insetto e dunque,

proverbiale essere immondo. Gregor

nonché Samsa il suo nome, incongruo

frutto di una sinistra metamorfosi.

Ma quando una mela si venne

a conficcare nel suo povero dorso,

in uno strappo di vergogna e dolore,

tornò nostro fratello, patetico

amico umanizzato.

Ed ecco i bruchi di Gozzano “su pei muri

a mille” e attorno il microgaster, “smilzo,

cornuto, negro come un demone”.

Poi una larva si sveglia, si tramuta

e s’invola, perfetta nel suo colore giallino,

nelle ali, placida Cavolaia semplice,

fragile emblema sognante del volo.


[Numero: 38]