costruire castelli di sabbia

La mano di Zeffirino

Mare di scoglio che se non sei accorto ti graffia, mare di buchi e incavi che fanno da tana a saraghi e dentici: c’è dunque il mare di insidie e di sorprese che Calvino amava, in questa chicca compresa nella fortunata raccolta I Racconti (Einaudi, 1958). Zeffirino ci va matto per quel mare lì e mentre punta un sarago svanito in un anfratto nota, sull’orlo dello scoglio, una donna in lacrime. Non si gira dall’altra parte: si avvicina, invece, e poiché la tormentano pene d’amore cerca di distrarla...continua
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