costruire castelli di sabbia

Amate davvero i vostri figli? Leggete un libro con loro: meglio delle carezze le parole

Nelle lunghe giornate estive i bambini hanno tempo per tutto. In vacanza, momento libero a disposizione, per definizione vuoto di impegni vincolati e predeterminati, possono correre e saltare, nuotare e arrampicarsi, indugiare a letto al mattino e attardarsi la sera, esplorare e conoscere, e possono anche leggere. Possono, non devono. Non conviene porre la lettura come alternativa obbligatoria ad altre attività. Leggere al posto di giocare. Leggere al posto di stare con gli amici. Leggere al posto di andare in bici. Sarebbe perdente. La natura della lettura è piuttosto supplementare, dal piacere specifico e unico.

I bambini di oggi sono fortunati, a loro disposizione hanno una letteratura curata, attenta alle parole giuste, dotata di sensibilità quanto ai temi e ai modi di presentarli. Una letteratura assai vivace che, seppur snobbata da molti critici a fronte di dati di vendita interessanti e della sua intrinseca ricchezza, è capace di non far mai sentire solo un bambino. Non sei l’unico a vivere questa situazione, gli dicono le storie. Non sei l’unico ad arrabbiarti per l’arrivo di una sorella che in casa non serviva, a cavartela se ti smarrisci per strada, a piangere per il tradimento di un compagno o a commuoverti per un’inattesa testimonianza di amicizia. In vacanza un libro sa davvero essere un buon amico e sa tenere compagnia. E come ogni buon amico merita che gli si dedichi un po’ di tempo, che lo si tenga in considerazione.

La lettura può essere mediata, con la storia veicolata dalla voce dell’adulto. È un reale invito all’ascolto, l’offerta di un piacere condiviso. Leggere per qualcuno è un atto d’amore, e come tale viene recepito dal bambino. Le parole lette dall’adulto sono carezze al pensiero dei più giovani.

Ma la lettura è anche un giardino personale, che come tale va coltivato individualmente fin da piccoli. Un’esperienza per cui il libro diventa il mio libro, inizia a parlare direttamente a me e solo a me, senza filtri, senza spiegazioni, con il solo potere della storia e dei suoi personaggi.

La lettura, dalla natura così amorosa, non può essere comandata. Neanche d’estate. Può essere invece proposta e favorita.

Lo farà l’adulto che ne prepara il terreno, magari con un passaggio in libreria prima di partire. Esistono molte librerie specializzate, ad esempio, dove non ci sono commessi, ma veri librai che leggono in prima persona, conoscono e sanno proporre il libro giusto al bambino giusto. Librerie dove i più piccoli possono sfogliare i tanti testi pensati per loro, annusarli, farsene un’idea e sceglierli.

Lo farà l’adulto che non si priva del piacere di un libro, che coltiva lui stesso quel particolare giardino personale alla cui ombra e frescura affidare il proprio riposo e la ricerca di nuovi spunti di pensiero.

L’estate è davvero un tempo favorevole, per confermare le vecchie passioni e per farne nascere di nuove. La lettura si inscrive in questo panorama, ed è alla portata di tutti, bambini compresi. Basta solo allungare la mano per afferrarla. Come un frutto sugoso e dolce di cui nutrirci e rinfrescarci nelle lunghe giornate afose.


[Numero: 36]