ndrangheta scarpe bianche e cuore nero

Africo, 1979: tutti mi dicevano “la ’ndrangheta è morta e sepolta”

Avevo letto i racconti di Umberto Zanotti Bianco, Tra la perduta gente, sulla Calabria dei primi decenni del Novecento ed ero rimasto inorridito e turbato dalla povertà disperante degli abitanti di un paese di nome Africo, ai piedi dell’Aspromonte. Scrittore, archeologo, liberaldemocratico gobettiano, Zanotti Bianco era una figura di intellettuale politico ricca di fascino che dedicò anni a rendere migliori le inumane condizioni degli umili che vivevano in quella regione d’Italia. E poi, in que...continua
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