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Cosa c’è nel nuovo numero di Origami?

La copertina del nuovo numero di Origami, in edicola dal 2 giugno

Automobili che si guidano da sole, umanoidi in grado di interagire, software capaci di ragionare. Quello che negli Anni ’50 era frutto della fantasia di scrittori visionari oggi è realtà: i robot sono tra noi e lo saranno sempre di più.

Dobbiamo avere paura?La tecnologia ci pone sfide nuove sul piano economico, etico e culturale. Ne parliamo su Origami con Martin Ford, autore di «The Rise of Robots», libro dell’anno nel 2015 per il Financial Times. Per Ford i robot ci ruberanno il lavoro e l’unica soluzione è in un nuovo sistema di welfare. Ma c’è anche chi, come Paolo Dario, direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’anna di Pisa, vede nei robot grandi possibilità di occupazione.

I robot sono tra noi e lo saranno sempre di più

Intanto il settore è in pieno fermento e alla ricerca il suo bosone di Higgs: l’algoritmo definitivo. Ce lo racconta Pedro Domingos dell’Università di Washington. L’avanzare della tecnologia pone però dilemmi sempre più complessi: chi avrà diritto di spegnere un robot quando sarà in grado di provare emozioni? Se lo chiede Massimo Russo, condirettore de La Stampa. E tra i rischi c’è anche quello di costruire un mondo solo a misura di robot, ricorda Luciano Floridi dell’Università di Oxford. Dal Center for Brains, Minds and Machines del MIT di Boston arriva poi la testimonianza di Tomaso Poggio, considerato uno dei padri dell’Intelligenza Artificiale, sulle attuali interconnesioni tra neuroscienze e robotica.

Chi avrà il diritto di spegnere un robot quando sarà in grado di provare emozioni?

Come sempre, nello stile ibrido del settimanale, non manca una grande infografica con la storia della robotica, dagli albori a oggi, e la sorprendente graphic novel di Andrea Bozzo, tutta dedicata a un misterioso inventore austriaco: Hermann Kozlycek.

Vi aspettiamo in edicola da giovedì 2 giugno con Origami numero 31.


[Numero: 31]