Umano troppo umano

Il robot finito in trappola per il suo complesso di superiorità

Sus an Calvin sedeva sulla sedia, in silenzio, con occhi attentissimi. Un peso si staccò, cadde velocemente e all’ultimo momento fu deviato dalla spinta di un raggio di energia.Un solo robot balzò in piedi e fece due passi. E si fermò. Ma la dottoressa Calvin si era alzata e puntava chiaramente un dito nella sua direzione. «Vieni qui, Nestor 10» gridò. «Vieni qui! vieni qui!». Lentamente, con riluttanza, il robot fece un altro passo. Senza staccargli gli occhi di dosso, la robopsicologa grid...continua
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