Viaggio di maturità

Copiare l’appunto proibito è l’ultima ribellione dell’adolescenza

Si sono consumate generazioni di maturandi nello studio sistematico dell’aggiramento delle regole in sede d’ esame. È chiaro che l’ansia da prestazione faccia perdere la via della rettitudine e dell’onestà intellettuale, ma si badi bene: a stimolare la creatività per trucchi, raggiri, e nascondigli di appunti non è solo la paura del vuoto di memoria o della lacuna nella preparazione, molto spesso l’ingegno nell’escogitare efficaci controffensive ai controlli di rito esplode spontaneo, anche nei più secchioni.

È difficile immaginare di non presentarsi “farciti” alle prove di maturità, è l’ultimo gesto irrituale che ci si possa permettere prima dell’uscita dall’adolescenza scolastica, l’estremo atto di ribellione alla rettitudine istituzionale. In fondo è una tradizione che occorre rispettare, quasi una necessità scaramantica.

Ecco quindi esplodere un gioioso “omnia licet”, che trova la sua fase progettuale nelle ultime settimane di preludio alla prova finale. Esistono da sempre i più esperti nel bricolage della mimesi dei pizzini; sono di solito i più asini, quelli con pessima condotta da sempre considerati saprofiti dell’impegno altrui. Nel frangente dell’esame di maturità però sono loro i veri pusher della materia prima necessaria a puntellare l’autostima. L’armamentario a disposizione dei giovani gladiatori della penna, in procinto di scendere nell’arena della prova scritta, è essenzialmente classificabile in due grandi filoni: 1) armi bianche 2) armi di distribuzione di massa.

Appartiene alla categoria delle armi bianche tutta l’oggettistica atta a contenere “materialmente” il pizzino cartaceo scritto in calligrafia minuscola, o in stampa con font a una cifra (il minimo è corpo 5).

In questo caso la tradizione si è mantenuta stabile, ogni oggetto d’uso nella prova d’esame può trasformarsi in contenitore dell’appunto proibito. Resta valida l’incisione nella cartonatura della copertina del dizionario, con abile intarsio, finestratura occulta, incollaggio invisibile. Resiste la penna a “canna mozza”, con refil accorciato per fare spazio al rotolino clandestino.

Sempre valida la cintura double face, il calzino con tasca interna, la mutanda imbottita. In questo le ragazze hanno un leggero vantaggio avendo maggiore superfice di biancheria disponibile, il reggiseno di una taglia superiore può contenere facilmente l’equivalente di una decina di fogli di quaderno distribuiti nelle due coppe.

Il secondo tipo di equipaggiamento prevede l’uso di strumentalizzazione atta alla ricezione e trasmissione di pizzini digitali, è di uso più recente e ancora deve consolidarsi per essere considerato affidabile quanto l’armamentario tradizionale.

Lo smartphone, di cui ogni studente è dotato, teoricamente sta al foglietto nelle mutande come il cannone laser sta alla fionda, ma purtroppo richiede la possibilità di connettersi a una rete se occorre una ricerca a vasto campo. È difficile ad essere dissimulato e poco ergonomico per la digitazione occulta.

Tuttavia con un efficace coordinamento di squadra è possibile sfruttarne al massimo le potenzialità. È importante però che si rinunci alla dotazione individuale, l’arma richiede una gestione condivisa e collaborativa. Solo un rigido coordinamento e tecniche da guerriglia possono assicurare un risultato.

È necessaria innanzitutto una ricognizione del territorio, da effettuare non prima del giorno precedente alla prova. Si deve procedere alla collocazione in pertugi strategici della struttura scolastica almeno quattro o cinque smartphone (perché è possibile che l’intelligence scolastica possa intercettarne qualcuno).

Gli ordigni dovranno essere al massimo della carica e in condizioni ottimali di connettività. Suonerie e vibrazioni azzerate. A turno il manipolo di addestrati incursori, con la classica scusa del bisogno fisiologico impellente, potrà accedere alle postazioni e copiare a penna sull’epidermide le soluzioni alle prove d’esame. Nel sapiente mix di tradizione e innovazione il raggiro ha così ampi margini di successo.


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